venerdì 29 gennaio 2010

Incomprensioni

La vacanza a Colliano era terminata ma l'eccitazione di Ludwig, Edward, Francis e Matthew non sembrava volerlo fare.

I quattro ragazzi sarebbero passati per Terni, giusto il tempo di raccogliere Alecsis Aironz ed andare diretti a Perugia, dove la magia avrebbe respirato una terza volta.

Il progetto era "I ninja zombi mannari vampiri mutanti di sangue III: la conclusizzazione".

Durante il viaggio per tornare a Terni, Ludwig telefonò ad Alecsis.

Ludwig: Oh Alè, noi siamo partiti, tra una mezz'ora siamo a Terni. Tu sei pronto?

Alecsis: Ma... che era oggi?

Ludwig (rassegnato): ... si Alè era oggi...

Alecsis: Ma Edward m'aveva detto venerdì!

Ludwig: No Alè, t'aveva detto oggi...

Alecsis: Eh, ma io sto in piscina con Thomas, a mia madre non ho detto niente...

Ludwig (rivolgendosi ad Edward): Sta in piscina con Jackopen...

Edward: Me lo passi un attimo?

Ludwig: Alè... te passo Edward...

Edward: Oh Alè...

Alecsis: Oh Edward, guarda che tu a me m'avevi detto venerdì...

Edward: No Alè t'avevo detto oggi, quindi tu adesso vai di corsa a casa e ti prepari perchè noi arriviamo tra mezz'ora...

Alecsis: Eh, ma io a mi madre non ho detto niente...

Edward: Non ti preoccupare, ci parlo io con tua madre, le spiego la situazione e vedrai che non ci sono problemi

Alecsis: See vabbeh, mo ce parli tu...

Edward (la sua voce sembrava una smitragliata dietro le linee nemiche): Si ci parlo io perchè sei un coglione e io mi sono stancato, quindi adesso tu saluti Thomas, vai a casa e ti prepari... noi arriviamo tra mezz'ora...

Alecsis: ...e va bene...

Thomas: Ma perchè urlava così?

Alecsis: Perchè dice che era oggi...

Thomas: Ma era oggi?

Alecsis: A me m'aveva detto venerdì...

Thomas: Sicuro?

Alecsis: Ma... me sembra...

Thomas (rassegnato): ...Alè...

Così cominciò l'avventura. Per una settimana Alecsis, Edward, Ludwig, Francis, Matthew, con la speciale partecipazione di Stephan Marins, vissero sotto lo stesso tetto per realizzare l'ultimo capitolo della saga... Molti attori presero parte all'evento. Mi riserbo di parlare delle loro entrate in scena e dei motivi che hanno portato il gruppo a selezionarli tra gli altri in un secondo post, entrerà nei dettagli della produzione come nessun altro aveva fatto mai... stiamo parlando dei ninja zombi III, mica cazzi...

Amore e acciaio

lunedì 18 gennaio 2010

Tributo


Tributo alla mitica casa produttrice Apowershallrise! Con affetto da Francis Buffalo, passando per il vostro Adrio, direttamente a voi!

Amore e acciaio.

martedì 12 gennaio 2010

Questione di Pupe


Il corto ApowershallrisE con meno interpreti...

La ginnastica fa bene

Spesso le dinamiche del fato sono incalcolabili e imprevedibili. Come la creazione di un nuovo corto ApowershallrisE nella lontana estate del 2007.

Accaddeva un giorno che Francis Buffalo si recasse a casa di Ludwig ed Edward. Il fratello maggiore era assente per motivi di studio e Ludwig, non aspettandosi visite, stava facendo la sua dose giornaliera di pesi (se è così grosso un motivo c'è...).

"Oh, Francis, non ti aspettavo!"

"Tranquillo finisci pure, aspetto in camera di Edward"

"Ok, finisco tra una ventina di minuti"

Come impiegare venti minuti del proprio tempo? Guardandosi attorno Francis vide alcune cose che sarebbero potute tornare utili: la videocamera, due parrucche, una pistola...non poteva chiedere di più. Venti minuti.

Il risultato fu: Questione di Pupe.

Amore e Acciaio

martedì 5 gennaio 2010

I Ninja Zombie Mannari Mutanti Vampiri di Sangue 2- il Risvegliamento


Ecco il meraviglioso sequel che vede protagonista l'invincibile Joe Death!

sabato 26 dicembre 2009

Argomenti forti...

Peggiore della censura è l'autocensura.

Il gruppo era formato, saldo e pronto a creare.

Dopo il secondo ninja zombi, i ragazzi si ritrovarono immediatamente a pensare su come impostare il terzo ed ultimo capitolo della saga.

Ma prima, c'era il divertimento.

Quella sera era il compleanno di Edward e gli amici più cari erano a casa sua per rendergli omaggio.

Tra banchetti vichinghi e birra a profusione, tre ragazzi si allontanarono in un altro ambiente per riposare le menti.

I tre erano Alecsis, Matthew e Ludwig.

Le pance erano piene e le risate avevano indolenzito le mascelle annaffiate dal dolce nettare maltoso.

Quale modo migliore per staccare dalla bolgia se non girare un corto?

Stiamo parlando di un corto che pochissimi eletti (mi vanto di far parte della cerchia) hanno potuto vedere.

Si tratta di: Giocando con papà e zio.

Specifichiamo che in quel periodo si faceva un gran parlare di stupri, violenze su minori e bullismo nelle scuole.

Tra i filmati spiccava quello di un gruppo di giovani che si erano divertiti ad inscenare un siparietto di falso bullismo, ma che venne comunque visto dai media come uno scempio, un modo di ridere su una cosa che dovrebbe essere trattata come seria.

I ragazzi la pensavano allo stesso modo. Ma la grassa risata e la battuta facile erano cose che andavano ben oltre la coscienza del gruppo.

Ridere su cose spesso ritenute amare, era una prerogativa fondamentale per i ragazzi.

Fu il motivo per cui Francis Buffalo istituì la "cappa di pesantezza".

Ogni volta che si soleva ridere su argomenti di gravità estrema, calava la cappa a rendere l'aria irrespirabile (ma dannatamente divertente) e si sdrammatizzava cinicamente facendo spesso storcere il naso a chi non era abituato all'umorismo del gruppo.

"Una bambina gioca con il computer quando il padre torna a casa e si inventa dei motivi per cui ella debba essere punita, al fine di stuprarla. Prende parte anche l'inquietante zio Jeffrey e la situazione precipita".

Nel corto vediamo Alecsis Aironz nella parte di Sabrina, la piccola sventurata, Ludwig Von Sgroll interpretava il padre- padrone e Matthew lo zio Jeffrey.

Il divertimento. Alla base di tutto. Il resto passa in secondo piano.

In futuro sono stati girati diversi corti all' unico scopo di divertire il gruppo, non i fans. Ecco perchè i ragazzi sono ancora così affiatati.

L'ApowershallrisE avrebbe riso vedendo Ludwig e Matthew che stuprano Alecsis e questo bastava. Il corto sarebbe stato a rappresentanza del fatto che i primi a doversi divertire erano loro, poi le altre persone.

Chiamiamola autocensura, ma in realtà è un modo per dire "teniamoci qualcosa per noi".

Specifichiamo che, chi scrive, è uno dei pochi che ha potuto visionare il lavoro e, permettendomi un piccolo appunto personale, non è poi così offensivo come si potrebbe pensare dal riassunto di poco fa, ma non mi è difficile credere che possa essere frainteso e identificato come l'ennesima manifestazione di superficialità della gioventù moderna.

Ad ogni modo, Giocando con papà e zio è un prodotto di nicchia per mantenere vivo lo spirito del gruppo che, anche in quell'occasione, ragionava su: I ninja zombi, mannari,vampiri, mutanti, di sangue III.

Amore e Acciaio

martedì 22 dicembre 2009

Errare è umano, perseverare è geniale

Dopo essersi resi conto del potenziale comico dei Ninja Zombie, Edward Von Sgroll e compagnia non potevano resistere alla sfida: girare un sequel più bello, più comico e con più ninja. A circa quattro mesi di distanza l’ApowershallrisE si radunò nuovamente nello studio di produzione-cameretta di Edward. Occorreva una storia che si legasse al primo episodio introducendo, però, nuove ed interessanti novità. Dopo alcune ore era già stata stesa una trama esaltante per qualsiasi amante di film d’azione di serie B: la vita di Joe Death scorre come sempre, tra nemici sconfitti e battute alla “tu sei il male io la cura”, quando il figlioletto Sonny viene rapito da nientemeno che il fratello minore di Escorial, Tibius, e dal famigerato Dr. Caligari sfuggito dal manicomio. Se Joe rivorrà indietro il figlio dovrà portare a termine una richiesta alquanto insolita dei due. Ovviamente si scatenerà l’inferno. Il corto è tecnicamente (seppur ancora amatoriale) migliore del primo Ninja Zombie. Il suono, gli effetti speciali e i costumi sono più dettagliati e curati ed è impossibile non notare la passione che animava i coraggiosi ragazzi durante la lavorazione. I personaggi, nuovi e vecchi, sono sempre più irresistibili: portano il marchio di fabbrica ApowershallrisE che li contraddistingue. Le citazioni e gli omaggi cinematografici, da Mortal Kombat a L’Armata delle Tenebre passando per V per Vendetta, delizieranno i cinefili più incalliti. Il gruppo lavorò per circa una settimana prima di completare l’opera, ma il risultato fu inaspettato. Quelli che prima ridacchiavano alle battute surreali del primo film, ora piangevano dalle risate per le gag sempre più assurde che costellano questo meraviglioso sequel. Guardando questo film, tentando di riprendere fiato, pensavo che nulla avrebbe potuto superare quella meraviglia trash. Erravo: i Ninja Zombie era una trilogia.

PS. I Ninja Zombie II è il primo corto ApowershallrisE a cui prende parte lo sfuggente Francis Buffalo, nella parte di Tibius.

Amore e acciaio.